L'occupazione femminile nell'Industria italiana del Tessile&Abbigliamento

Sulla base delle elaborazioni effettuate dal Centro Studi di Confindustria Moda su dati di fonte INPS, il settore Tessile-Abbigliamento presenta un’incidenza dell’occupazione femminile molto superiore a quella registrata dall’industria manifatturiera italiana nel suo complesso. L’analisi prende in esame i dati dell’Osservatorio Statistico dell’INPS, più aggiornati rispetto a quelli di fonte ISTAT. Tali dati attengono ai soli lavoratori dipendenti.        

Nel 2020, ultimo anno ad oggi disponibile, la quota di manodopera femminile sul totale dei lavoratori dipendenti è stata pari al 49,0% nel caso dell’industria tessile e al 66,7% nel caso dell’abbigliamento, per una media pari al 59,8% nel caso del TA nel suo complesso. Tali percentuali risultano in linea con quelli del 2019. La media manifatturiera mostra un’incidenza molto inferiore, pari al 28,7% (2020).  

Relativamente alla qualifica, nel TA le donne sono prevalentemente “impiegate” (67,5% del totale impiegati), seguite dalle “operaie” (58,2% del totale operai). Percentuale simile a questa, ovvero 58,1%, si rileva per le “apprendiste”. Quote minoritarie si registrano, invece, per le donne “quadro” - pari al 37,6% contro il 62,4% degli uomini del totale di questa fascia - mentre si scende ulteriormente al 22,6% per le posizioni dirigenziali (contro il 77,4% degli uomini). Dette quote risultano tutte più elevate nel caso della sola parte “a valle” della filiera: 73,8% nel caso delle figure impiegatizie, 65,2% delle operaie, 68,4% infine degli apprendisti. Nel caso dei dirigenti si sale lievemente al 28,6%, contro il 71,4% della componente maschile.                   

Se si incentra l’analisi sul solo segmento femminile (donne su totale donne), si rileva come quasi 7 donne su 10 (69,3%) siano operaie, a fronte di uno 0,9% di quadri e di uno 0,3% di dirigenti.          

In termini di classe di età, guardando alle sole donne addette nel TA (e quindi ancora donne su totale donne), poco meno del 10% (9,8%) ha al massimo 29 anni; nella fascia 30-39 la percentuale sale al 19,1%, per passare al 32,8% per la fascia 40-49 anni. Questa incidenza è vicina al 32,4% appartenente a quella 50-59 anni. Nel caso degli ultrasessantenni è occupato il 5,9% della manodopera femminile.

 

 

 

Pubblicato in Comunicati stampa

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