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CONFINDUSTRIA MODA - COSA SERVE ALLE IMPRESE DELLA MODA IN VISTA DELLA RIPRESA

Cosa serve alle imprese della moda in vista della ripresa delle attività produttive 

Il DPCM 10 aprile 2020, rispetto al precedente DPCM 22 marzo 2020, per quanto concerne le imprese del settore moda ha sostanzialmente proposto due novità:

  1. la conferma del blocco sostanziale delle attività produttive fino al 3 maggio 2020 (fatti salvi alcuni codici Ateco già compresi nel precedente provvedimento);
  2. la possibilità di riattivare dal 14 aprile le attività di spedizione di prodotti già presenti nei magazzini e di ricezione di materie prime e semilavorati.

La nuova apertura offerta dal Governo sulle attività logistiche non è di poco conto per molte aziende del settore. Tuttavia, per preparare la ripresa effettiva delle attività produttiva delle imprese, dal 3 di maggio o anche prima se possibile, il settore necessità di un passo ulteriore:

occorre aprire con priorità e urgenza le attività aziendali necessarie e funzionali alla effettiva ripresa produttiva.

La sospensione delle attività economiche dettata dai DPCM emergenziali del Governo ha assunto come parametri fondamentali per distinguere le attività che devono o possono proseguire da quelle che devono forzatamente fermarsi i codici ATECO. La scelta, dettata dalle necessità ed urgenza era comprensibile, non essendovi altri strumenti immediatamente disponibili.

Tuttavia, occorre riconoscere che i codici ATECO sono strumenti ormai desueti e non più in grado di rappresentare la complessità delle nostre filiere produttive, largamente interconnesse ed interdipendenti.

Ora, però, siamo ad una fase diversa dell’emergenza, nella quale è essenziale, per le ragioni più volte sottolineate, cominciare a rimettere in moto la macchina organizzativa delle nostre imprese, che è stata fermata a metà della “stagione”. Occorre quindi individuare nuovi strumenti, possibilmente meno rigidi e più capaci di individuare con flessibilità le attività prioritarie, senza le quali tutta l’organizzazione non potrà nel medio periodo riprendere esprimendo tutte le proprie potenzialità.

Pertanto, dettagliando meglio le attività comprese nei singoli codici Ateco, proponiamo di cominciare ad autorizzare in via prioritaria ed urgente le attività che nei processi aziendali sono funzionali e necessarie alla effettiva ripresa della produzione.

Ad esempio, potrebbero essere riattivate:

  • attività creative,
  • modellistica e industrializzazione dei prodotti,
  • prototipia e campionature,
  • recezione e controllo qualità delle materie prime e semilavorati,
  • manutezione e attrezzaggio degli impianti produttivi,
  • attività d’ufficio relative a vendite, acquisti ecc.
  • servizi generali e sanificazione ambienti.

Questo genere di attività, che non prevedono ancora la messa in moto dei reparti produttivi delle aziende capo-filiera o delle imprese della subfornitura, ne sono tuttavia la premessa essenziale ed è importante che possano ripartire da subito, anticipando anche solo di una o due settimane la ripartenza della produzione.

Milano, 14 aprile 2020