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EMERGENZA COVID -19 – FOCUS DPCM 22.3.2020

Riteniamo opportuno evidenziare alcuni dei punti di maggiore interesse presenti nel DPCM 22.3.20

  • la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del testo, di cui è prevista una possibile integrazione con decreto del MISE sentito il parere del MEF. Si prevede inoltre che le attività professionali non siano sospese e rimangano ferme le misure del DPCM dell’11 marzo, ovvero lavoro agile, incentivo di ferie e congedi retribuiti, sospensione di attività non indispensabili alla produzione, adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio e incentivo di operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro;
  • le suddette attività produttive possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • si vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi  con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • rimangono sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività dell’allegato 1, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della Provincia dove è ubicata l’attività produttiva, in cui sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni necessarie. Fino all’adozione dei provvedimenti regionali di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
  • sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità e servizi essenziali;
  • rimane consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;
  • sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della Provincia;
  • sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale;
  • le imprese le cui attività non siano sospese devono rispettare i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto del COVID-19 sottoscritto lo scorso 14 marzo;
  • le imprese le cui attività siano sospese per effetto del decreto devono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo, comprese la spedizione di merce in giacenza;