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EMERGENZA COVID-19 FOCUS 4

ANALISI DEL DECRETO "CURA-ITALIA", POTENZIATO DALL’APPROVAZIONE DELLE NUOVE REGOLE PER GLI AIUTI DI STATO DA PARTE DELLA COMMISSIONE UE

 

Facendo seguito alla comunicazione di ieri, in merito al Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, c.d. Decreto Cura-Italia, trasmettiamo in allegato il documento di approfondimento predisposto da Confindustria.

 

Si segnala in particolare l’analisi degli articoli 56 e 49 del Decreto, che introducono alcune misure a sostegno della liquidità delle imprese.

Tali articoli riguardano:

 

Sospensione delle rate dei finanziamenti (articolo 56)

Al fine di sostenere le attività imprenditoriali che autocertifichino di essere state danneggiate dall’epidemia di COVID-19, le micro, piccole e medie imprese che abbiano esposizioni debitorie nei confronti di banche e intermediari finanziari possono avvalersi delle seguenti misure di sostegno finanziario:

  • la sospensione fino al 30 settembre 2020, senza oneri aggiuntivi per le imprese, del pagamento delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale, compresi i canoni di leasing, in scadenza prima del 30 settembre 2020. È facoltà delle imprese richiedere di sospendere l’intera rata o soltanto i rimborsi in conto capitale;
  • la proroga fino al 30 settembre 2020, senza oneri aggiuntivi per le imprese, dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente a quella data;
  • la sospensione fino al 30 settembre 2020 delle revoche sulle aperture di credito e sui prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere al 29 febbraio 2020, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata.

Possono beneficiare delle misure sopra elencate le imprese le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del presente decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate.

 

Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese (articolo 49)

Il DL introduce deroghe temporanee alle attuali regole di funzionamento del Fondo di Garanzia per le PMI al fine di potenziarne il ruolo a supporto delle imprese.

In particolare, il DL prevede che per un periodo di 9 mesi dalla sua entrata in vigore:

  • la copertura della garanzia è pari all’80% (90% in caso di riassicurazione) su tutte le operazioni di finanziamento con importo massimo garantito fino a 1,5 milioni di euro (si ricorda che per le operazioni diverse da quelle a fronte di investimenti la copertura del Fondo variava tra il 30 e il 60%)
  • la garanzia è concessa a titolo gratuito e fino a un importo massimo garantito innalzato dal DL a 5 milioni di euro per tutte le operazioni
  • la probabilità di inadempimento della singola impresa beneficiaria verrà valutata, ai fini dell’accesso al Fondo, solo sulla base del modulo economico-finanziario del modello di rating del Fondo, senza quindi tenere conto dei dati di Centrale Rischi e credit bureau e dei cosiddetti eventi pregiudizievoli.

 

Ulteriori misure di sostegno finanziario alle imprese (articolo 49)

Nell’ambito dell’articolo relativo al rafforzamento del Fondo di Garanzia, è stata prevista la possibilità che con decreto non regolamentare del MEF di concerto con il MISE siano introdotte ulteriori misure di sostegno finanziario alle imprese nella forma di finanziamenti agevolati e di garanzie fino al 90%.

L’effettiva portata di tale intervento potrà essere valutata solo a seguito della sua attuazione, ma si ritiene che potrebbe rappresentare lo strumento per sostenere anche le grandi imprese.

 

Inoltre si segnala che la Commissione UE ha approvato un Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato che consente ai Governi di:

  • istituire sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a € 500.000 per impresa;
  • fornire garanzie statali agevolate sui prestiti bancari, che per l’Italia consentiranno di potenziare il supporto del Fondo di Garanzia per le PMI;
  • consentire prestiti pubblici e privati con tassi di interesse agevolati.

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