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Governo/Regioni: Fase 2, pubblicate linee guida per la ripresa delle attività economiche e produttive. DL Riaperture boźza 16 Maggio.

Trasmettiamo in allegato il testo recante le “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive” frutto dell’accordo tra il Governo e le Regioni per la prosecuzione della Fase 2. Il documento verrà richiamato o recepito nei prossimi provvedimenti che il Governo si appresta a varare.

In particolare, le linee guida contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori. Viene specificato, inoltre, che le indicazioni operative saranno eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, per essere adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale.

Il documento è articolato in schede tecniche per ogni settore .

In particolare, per quanto riguarda le indicazioni per il commercio al dettaglio si richiede di:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  • In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
  • Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
  • In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.
  • I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
  • L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
  • Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi). In alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

Vi segnaliamo che tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

Trasmettiamo inoltre in allegato la bozza aggiornata del DL Riaperture approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri. Il decreto legge definisce il quadro normativo nazionale in vigore dal 18 maggio al 31 luglio, all’interno quale Regioni e Comuni potranno stabilire le regole valide per il proprio territorio attraverso decreti o ordinanze, in modo da disciplinare gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali. La pubblicazione del testo è attesa in Gazzetta Ufficiale nella giornata odierna.

 Di seguito il dettaglio di sintesi di quanto previsto dal decreto, relativamente solo agli spostamenti.

Spostamenti sul territorio nazionale:

18 maggio: libertà di spostamento intra-regionale (ad eccezione di ulteriori misure restrittive adottate dalle Regioni). Spostamenti tra Regioni permessi solo per motivi di lavoro, di urgenza o di salute e per tornare al proprio domicilio o residenza;

3 giugno: libertà di spostamento anche tra Regioni diverse (possono essere limitati gli spostamenti solo verso eventuali zone rosse, tenuto conto del rischio epidemiologico e solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell'Art.2 del D.L. n°19 del 25.3.2020).

Spostamenti da e per l’estero:

18 maggio: vietati gli spostamenti da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di urgenza o per motivi di saluti o in ulteriori casi adottati con provvedimenti specifici e per il rientro presso il proprio domicilio.

3 giugno: consentiti gli spostamenti da e per l’estero – anche in relazione a specifici territori – secondo principi proporzionali al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’UE.

Nella nuova bozza sono inoltre state inserite alcune ulteriori misure quadro per le interazioni tra persone:

  • divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • manifestazioni, eventi e spettacoli con presenza di pubblico in luogo pubblico o aperto al pubblico si svolgono – si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.
  • le riunioni si svolgono nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • le funzioni religiose si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni;
  • le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o le linee guida adottate a livello nazionali.
  • le Regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica, i dati sono trasmetti al Ministero della Salute, all’ISS e al CTS. Le Regioni possono adottare misure ampliative o restrittive delle attività economiche in base alla propria curva epidemiologica.