Russia: l’Unione Europea adotta un quinto pacchetto di sanzioni

Ad integrazione di quanto già comunicato nelle scorse settimane, si segnala che l’8 aprile u.s. l’Unione Europea ha adottato il Regolamento (UE) 2022/576 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R0576&from=EN ), in vigore già dal giorno 9 aprile u.s.

Tale regolamento ampia ed irrigidisce il quadro sanzionatorio, ponendo ulteriori limiti alla possibilità di realizzare transazioni commerciali con la Russia.

In particolare, per il comparto Moda, si evidenzia l’art. 3 duodecies, per il quale, al primo paragrafo: “È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia o per un uso in Russia, i beni atti a contribuire in particolare al rafforzamento delle capacità industriali russe elencati nell'allegato XXIII.”

Al di là delle poche eccezioni, indicate più avanti, si segnala che è operativo per tali beni un divieto assoluto di vendita, a prescindere dall’ammontare della transazione e dalla natura del bene (anche non di lusso). Restano comunque valide le disposizioni previste dal Regolamento UE 428/2022 in relazione ai beni di lusso.

Fra i prodotti riportati nell’allegato XXIII, ve ne sono numerosi appartenenti al settore tessile, nonché alcuni componenti che potrebbero essere utilizzati in altri comparti del settore moda.

Pertanto, si invitano le imprese a controllare accuratamente tale elenco.

Il divieto non si applica fino al 10 luglio 2022 all'esecuzione di contratti conclusi prima del 9 aprile 2022 o di contratti accessori necessari per l'esecuzione di tali contratti (paragrafo 3 dell’art. 3 duodecies).

Le uniche eccezioni previste riguardano le ipotesi descritte ai paragrafi 4 e 5 dell’art. 3 duodecies. Si tratta rispettivamente di:

- vendita per scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari degli Stati membri o dei paesi partner in Russia o di organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente al diritto internazionale o agli effetti personali del loro personale;

- autorizzazione da parte di Stati membri, alle condizioni che ritengono appropriate, alla vendita, fornitura, trasferimento o esportazione dei beni e delle tecnologie elencati nell'allegato XXIII, o la prestazione della relativa assistenza tecnica o finanziaria, dopo aver accertato che tali beni o tecnologie o la prestazione della relativa assistenza tecnica o finanziaria sono necessari per scopi umanitari, quali la prestazione o l'agevolazione della prestazione di assistenza, tra cui forniture mediche, generi alimentari, o per il trasferimento di operatori umanitari e la relativa assistenza, o per evacuazioni.

 

Pubblicato in comunicazioni

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