Restrizioni export Russia beni di lusso settore T/A

Siamo stati informati che l’UE ha varato, il 15 marzo u.s., il quarto pacchetto di misure restrittive contro la Russia, a seguito delle note vicende in Ucraina. Tali sanzioni hanno lo scopo di incrementare ulteriormente la pressione economica sulla Russia ed hanno un raggio d’azione molto ampio. 

Maggiori informazioni sulla portata generale di tali misure sanzionatorie sono reperibili in lingua inglese in allegato, nonché nei regolamenti comunitari pubblicati ieri sulla G.U. della UE e disponibili, in allegato, in italiano. 

Per quanto riguarda il settore T/A segnaliamo, in particolare, un divieto di esportazione, introdotto dall’UE, avente ad oggetto i prodotti di lusso destinati al mercato russo identificati specificamente nel regolamento UE 2022/428 del 15 marzo 2022.  

Più precisamente si evidenzia l’articolo 3 nonies, menzionato nel suddetto regolamento, in base al quale:   

“1. È vietato vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, i beni di lusso elencati nell'allegato XVIII a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità od organismo in Russia, o per un uso in Russia. 

2. Il divieto di cui al paragrafo 1 si applica ai beni di lusso elencati nell'allegato XVIII nella misura in cui il loro valore sia superiore a 300 EUR per articolo, salvo diversamente specificato nell'allegato. 

3. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica a beni che sono necessari a scopi ufficiali di missioni diplomatiche o consolari degli Stati membri o dei paesi partner in Russia o di organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente al diritto internazionale o agli effetti personali del loro personale”. 

Alla luce di tale articolo, pertanto, non sarà possibile esportare in Russia i prodotti T/A elencati nell’allegato 18, nella misura in cui il loro valore sia superiore a € 300 per articolo. Tale conclusione è corroborata anche dall’art. 4 undecies, riportato nel regolamento UE 2022/430 (allegato).

Essendo la situazione in Ucraina in continua evoluzione, non è escluso che la UE possa nuovamente intervenire per integrare e/o modificare il quadro giuridico sopra descritto.

Sarà pertanto mia cura tenervi aggiornati di possibili sviluppi.

Cordiali saluti

Gianfranco Di Natale

 

 

 

 

Pubblicato in lettere del direttore

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