EMERGENZA CORONA VIRUS

Gentile Associato,

le segnaliamo che è stato pubblicato nella notte nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2020, n. 62, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.6, in tema di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”.Il decreto mirato a unificare il territorio nazionale in un’unica area di rischio, sarà in vigore da oggi, 10 marzo, fino al 3 aprile p.v.

Tale decreto – che il Premier Conte ha presentato in conferenza stampa comeDecreto “Io Resto a casa”per sintetizzare l’appello al senso di responsabilità lanciato ai cittadini – stabilisce che l’intero territorio nazionale sia considerato come un un’unica area a rischio, superando dunque la distinzione tra zone rosse, arancioni e a minor rischio.

Ciò comporta che l’intero territorio nazionale sia soggetto alle medesime restrizioni, tra le quali:

  • Divieto di spostamento in assenza di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità o motivi di salute.
  • Divieto di assembramento all’aperto e nei locali.
  • Divieto delle manifestazioni sportive e divieto dell’utilizzo di palestre.

In conferenza stampa sono stati chiariti alcuni aspetti in merito a:

  • Spostamenti. Rimane in vigore il meccanismo dell’autocertificazione delle ragioni dello spostamento già adottata in questi giorni nelle zone maggiormente a rischio. In caso di falsa dichiarazione ci si espone a reato.
  • Trasporti. Non è prevista una limitazione dei trasporti pubblici per consentire alle persone di andare a lavorare.
  • Scostamento deficit. Il Presidente ha comunicato di aver chiesto all’Europa uno scostamento di 7.5 miliardi di euro. Al momento è in valutazione la possibilità di una richiesta maggiormente elevata.
  • Attività didattiche. Le attività didattiche sia nelle scuole sia nelle università saranno su tutto il territorio nazionale sospese fino al 3 aprile.
  • Vigore. Le misure saranno in vigore fino al 3 aprile come già previsto per le aree a maggior rischio.
  • Dialogo con le opposizioni. Pur ribadendo che la responsabilità sulle misure adottate in capo al Governo, Conte ha dichiarato che è in corso un dialogo con le opposizioni vista la situazione emergenziale.
  • Collegamenti estero. Non cambia niente rispetto agli spostamenti con l’estero anche se saranno monitorati gli ingressi.
  • Commissario. Attualmente è in corso la valutazione per individuare i meccanismi più idonei per contrastare l’emergenza, compresa la creazione di una figura di “Super-Commissario”. Si valuta in particolare un coordinatore per l’approvigionamento dei macchinari sanitari per l’assistenza sanitaria per la terapia intensiva da affiancare al Direttore della Protezione Civile. Necessario un raccordo nazionale per gli acquisti.

Cordiali saluti

Gianfranco Di Natale

 

Link alla GU

Link al DPCM 9 marzo 2020 “Io Resto a Casa”

Link al DL Coronavirus/Sanità

Pubblicato in lettere del direttore

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