MODA: UNA STORIA ITALIANA
La Trama
della Storia
DAL 1889
Una seta ricca di storia
RUBELLI
telaio a mano

A Venezia, verso l’inizio del XIII, i crociati di ritorno dalla Terra Santa portano con sé quale bottino di guerra una gran quantità di preziose stoffe di seta. Questo è per i mercanti veneziani l’inizio di un nuovo e ricco commercio: nasce così un’attività artigianale che, unendo al gusto artistico italiano l’abilità tecnica imparata dai maestri tessitori venuti dall’Oriente, crea stoffe di grande prestigio ricercate ben presto da tutti i mercati mondiali più importanti. Intorno al 1750 la tradizione dell’industria serica veneziana pare morire, ma agli inizi del XIX secolo viene ripresa e rinnovata da Giovan Battista Trapolin e, dal 1889, dal successore Lorenzo Rubelli.

Lorenzo Rubelli, infatti, mentre continua a tenere viva una forma di artigianato prestigiosa legata all’antica tradizione, non manca di rinnovarla affiancando una produzione che risponde agli attuali orientamenti del gusto mantenendo sempre un livello di inconfondibile distinzione. Nasce così un’azienda che, per molti aspetti, è rimasta unica nel suo genere, in grado ancor oggi di produrre tessuti di gran pregio: i soprarizzi, velluti tessuti a mano con tecnica addirittura cinquecentesca.

Rubelli, azienda familiare veneziana giunta oggi alla quinta generazione, crea, produce e commercializza sin dal 1889 prodotti per arredamento di alta qualità, in particolare tessuti ad uso residenziale e contract, oltre a rivestimenti murali e collezioni di arredi. La sede storica di Rubelli, Ca’ Pisani Rubelli (dalla metà dell’Ottocento la casa di famiglia) oltre ad accogliere lo showroom monomarca, ospita al suo interno anche la Fondazione Rubelli, con l’archivio storico che custodisce oltre 7000 documenti tessili e 3000 disegni e bozzetti, aperto al pubblico.

Tutti i tessuti, realizzati prevalentemente in Italia, nella manifattura di proprietà dell’azienda, sono sinonimo di eccellenza in ogni fase: dalla selezione dei filati alla definizione dei colori, dall'ideazione dei disegni alla produzione. Per la produzione, il Gruppo Rubelli si avvale principalmente della propria tessitura di Cucciago (Como), ampliata di recente, che nel tempo è diventato il laboratorio per studiare qualità e strutture sempre nuove ed esclusive. Con 60 addetti e 31 telai jacquard elettronici di ultimissima generazione, Rubelli è tuttora in grado di realizzare anche preziosi velluti a mano con quattro telai del Settecento ancora funzionanti.
Le collezioni tessili Rubelli includono jacquard, damaschi classici e contemporanei, uniti e falsi uniti, velluti, stampati, ricami, tende leggere e tessuti per decorazione in genere. Realizzati con filati naturali (seta, cotone, lino, lana) ma anche con fibre man-made. Nel 2021 sono stati lanciati nuovi tessuti ecosostenibili, realizzati con una innovativa fibra bio-sourced (un filato prodotto a partire da estratti biologici di semi di ricino) e una viscosa ecologica (derivata da legno e polpa sostenibili).

Disegni e tipologie "speciali' di tessuti vengono prodotti sulla base di richieste molto specifiche - e talvolta decisamente complesse – nell’ambito di ristrutturazioni di musei, di teatri di fama mondiale, di palazzi, come pure di progetti residenziali e alberghieri di designer internazionali. Ricordiamo tra gli altri, l’imponente sipario d'oro commissionato dal Teatro Bolshoi, i preziosi damaschi per il museo Albertina di Vienna, i broccati per i Palazzi Reali di Monza, Venezia, Genova, così come nell’hôtellerie il Gritti Palace, l’Excess Venice, l’Excelsior Gallia a Milano, o l’Hotel Alabriga in Spagna; senza dimenticare i progetti speciali nella nautica, o i progetti di store planning per brand di caratura mondiale.

telaio a mano

Fondatore Lorenzo Rubelli

Tra le realizzazioni più recenti, si segnalano anche la Villa La Coupole a Roma, una delle più grandi suite d’Europa, l’Encore Boston Harbour Casinò e il Castello di Nymphenburg a Monaco di Baviera.

Oggi Rubelli vende le proprie collezioni in tutto il mondo e ha siglato sinergie con stilisti e designer.

La tessitura rappresenta un vero e proprio valore aggiunto che oggi pochissime aziende tessili possono vantare. È fondamentale per mettere a punto nuove tipologie di tessuti, nuovi intrecci, nuovi abbinamenti di filati che consentono di creare collezioni sempre innovative e accattivanti.

Disegni e tipologie "speciali' di tessuti vengono inoltre prodotti sulla base di richieste molto specifiche - e talvolta decisamente complesse – nell’ambito di ristrutturazioni di musei, di teatri di fama mondiale, di palazzi, come pure di progetti residenziali e alberghieri di designer internazionali. Si possono citare, tra gli altri, l’imponente sipario d'oro commissionato dal Teatro Bolshoi, i preziosi damaschi per il museo Albertina di Vienna, i broccati per i Palazzi Reali di Monza, Venezia, Genova, così come nell’hôtellerie il Gritti Palace, l’Excess Venice, l’Excelsior Gallia a Milano, o l’Hotel Alabriga in Spagna; senza dimenticare i progetti speciali nella nautica, nella cantieristica (quale la Costa Smeralda) o i progetti di store planning per brand di caratura mondiale.

Tra le realizzazioni più recenti, si segnalano anche la Villa La Coupole a Roma, una delle più grandi suite d’Europa, l’Encore Boston Harbour Casinò e il Castello di Nymphenburg a Monaco di Baviera.

Co-marketing
Il Gruppo Rubelli è stato pioniere nell’avviare mirate attività di co-marketing, sia in ambito design e interior, che in altri settori. Nella prima categoria rientrano, ad esempio, la collaborazione con Moroso - nello specifico per un progetto tessile incentrato sul dialogo tra arte del passato e arte contemporanea esposto nella mostra "Lo sguardo laterale" a Lione - e la collaborazione con Molteni nell'ambito della mostra "Vivere alla Ponti", realizzata in occasione della riedizione di alcuni dei più noti arredi del grande Maestro del Novecento, compresa una poltrona rivestita con il velluto "Punteggiato", disegnato da Giò Ponti per Rubelli nel 1934. In questo ambito di attività si inserisce anche la nuova collezione di lastre ceramiche “I filati di Rex”, realizzata da Florim con nove motivi decorativi ispirati ad altrettanti tessuti Rubelli.

Nella categoria "extra-settore", spicca l'attività di co-marketing con Santoni, marchio calzaturiero di eccellenza con cui Rubelli collabora dal 2012.

Inoltre Rubelli ha messo a punto negli anni progetti ad hoc con brand di automotive (Lamborghini), di alta gioielleria, di alta moda e del lusso, come Tiffany e Acqua di Parma. Da ultime, ma non meno importanti, le attività di Co-marketing con noti teatri e major cinematografiche (l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, Walt Disney, Universal).

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Le collaborazioni con i designer
Da sempre Rubelli dialoga con designer italiani e stranieri. Se nella prima metà del Novecento si è avvalsa di collaborazioni con artisti del calibro di Gio Ponti (artefice, tra gli altri, di quel velluto Punteggiato tuttora in collezione), in anni più recenti è stata la volta di Marco Piva, Paola Navone, Cristina Celestino, Brigitte Niedermeier e di giovani designer come Nava+Arosio e il duo Zanellato/Bortotto. A questi si aggiunge il noto architetto americano Peter Marino che nel 2019 ha firmato per Rubelli la capsule collection “Peter Marino for Venetian Heritage”. Ammaliato dalla luce veneziana riflessa sull’acqua, Peter Marino ha creato tre damaschi in seta che ricreano quella magia della luce propria dei dipinti di Tiziano.

L’impegno nella formazione
Nel tempo Rubelli ha perfezionato numerose ed eterogenee collaborazioni con scuole di formazione, seguendo progetti e promuovendo attività con giovani designers e con scuole di Alta Formazione come lo IED (Istituto Europeo di Design di Venezia), lo IUAV, l’Istituto Marangoni di Milano, la Scuola d’Arte di Venezia, e altre scuole di design e moda italiane ed estere.

Rubelli e la cultura
La sede storica di Rubelli, Ca’ Pisani Rubelli (dalla metà dell’Ottocento la casa di famiglia) oltre ad accogliere lo showroom monomarca, ospita al suo interno anche la Fondazione Rubelli, con l’archivio storico che custodisce oltre 7000 documenti tessili e 3000 disegni e bozzetti e che è aperto al pubblico su prenotazione. Rubelli lega il suo nome al mondo della cultura anche sostenendo musei, organizzando mostre e promuovendo eventi in Italia e all'estero. Il supporto al Fai e a vari musei veneziani, Peggy Guggenheim Collection in primis, sono solo alcune delle iniziative promosse da Rubelli in ambito culturale negli ultimi anni. Inoltre l’ingresso in Museimpresa consente a Rubelli di valorizzare ulteriormente il proprio patrimonio culturale e di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto il suo prezioso archivio storico.

www.rubelli.com

 

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