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Export Moda Donna 2020

Elaborazione a cura del Centro Studi Confindustria Moda per SMI

 

Nei primi dieci mesi del 2020 l’export di moda donna made in Italy è risultato in flessione del -15,9%, per un totale di 6,7 miliardi di euro. La sola maglieria esterna ha però contenuto il calo al - 11,7%.

A livello di aree di sbocco, la UE performa meglio dell’extra-UE: le vendite settoriali cedono infatti il -13,4% in ambito comunitario, il -17,8% invece verso i Paesi Terzi.

Come indicato in Tabella 1, i primi quindici sbocchi risultano caratterizzati da dinamiche di segno negative, pur di diversa entità; non mancano tuttavia anche due eccezioni positive ovvero Svizzera – in primis hub logistico-commerciale – in recupero del +1,9%, e Corea del Sud, in crescita del +3,6%.

Francia e Germania contengono la flessione rispettivamente al -10,7% e al -8,5%. La stessa Cina limita il calo al -10,7%, mentre Hong Kong perde oltre -30,0%.

Stati Uniti, Regno Unito e Giappone arretrano di oltre il -20%; non di meno, Spagna e Russia cedono l’una il -19,9%, l’altra il -17,2%.  

           

 

Published in Note economiche