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Dai capitolati ai contratti tipo

Premessa

Dai Capitolati ai Contratti tipo: le buone pratiche commerciali

Il sistema associativo tessile e abbigliamento in passato aveva predisposto e aggiornato periodicamente una serie di documenti tecnici e legali, chiamati “Capitolati” o “Condizioni Generali di Lavorazione”, al fine di facilitare la definizione di regole di comportamento uniformi, semplici e trasparenti tra i vari anelli della filiera.

La Federazione SMI, risultato del processo di integrazione delle preesistenti Associazioni di Categoria, riconoscendo la validità di tale obiettivo e la sua straordinaria attualità per l’intero settore per prevenire o ridurre i motivi di contenzioso, ha deciso di valorizzare tale importante eredità, riproponendone l’impostazione originaria e aggiornandone i contenuti.

La necessità di operare una completa revisione dei testi, per tener conto dei notevoli sviluppi intervenuti sia nella normativa di riferimento e che nelle tecnologie produttive, ha richiesto l’attivazione di articolati gruppi di lavoro, appositamente costituiti dalle rispettive Sezioni merceologiche SMI (Nobilitazione, Tessitura, Confezione…), coordinati dall’ing. Mario Cantaluppi, Consigliere Incaricato con apposita delega della Presidenza, supportati dai competenti funzionari della Federazione.

I documenti qui proposti sono stati, infine, approvati dalla Giunta di Sistema Moda Italia che, con il proprio assenso, ne ha sancito in modo formale la validità per l’intero settore, in quanto frutto di un punto di vista condiviso tra gli operatori, che sintetizza e riflette quello che è ritenuto il miglior approccio di filiera.

Tali documenti, pur rappresentando un primario riferimento tecnico/legale per le aziende, in nessun modo possono intendersi come vincolanti per gli associati SMI, tanto meno per le imprese non associate.

Devono piuttosto essere considerati come delle buone pratiche da un punto di vista generale che, proprio per questo, non possono riflettere le peculiarità di ogni impresa, che, dunque, rimane libera di utilizzare in tutto o in parte le regole tecniche e giuridiche predisposte, adattandole alle proprie concrete necessità e specifiche esigenze.

Si prevede un’articolata attività di divulgazione dei Contratti tipo e Standard qualità SMI nei principali distretti tessili e anche verso i principali operatori della distribuzione, in modo da garantire la più ampia conoscenza e diffusione di tali strumenti.

Tali testi saranno soggetti a verifica periodica e, se del caso, “manutenzione”, al fine di garantire la continua aderenza con le normative italiane e comunitarie, nonché le prassi diffuse sul mercato italiano ed europeo.

Le principali novità

Al fine di consentire a tutti gli operatori del settore una lettura quanto più semplice e lineare, gli articoli di legge di immediato utilizzo sono espressamente richiamati.

Per un efficace funzionamento ed utilizzo dei Contratti tipo, è stata realizzata la revisione completa dello Standard Qualità SMI (quinta edizione), a tutt'oggi la più completa raccolta di standard tecnici che definiscono lo stato dell'arte nella nobilitazione, per tener conto delle novità intervenute in termini di tecnologie produttive, metodiche analitiche e aspetti ecotossicologici (Regolamento UE Reach…).

Esso indica per le solidità delle tinte i valori medi che possono essere richiesti ed ottenuti con l'impiego delle attuali tecnologie nelle trasformazioni di nobilitazione dei manufatti tessili, sia semilavorati che capi confezionati.